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Il 1° giugno del 2022 l’uomo ha subito al Policlinico di Milano un trapianto di midollo grazie alle cellule staminali donate da suo figlio Giacomo.
 
Una festa molto particolare, con due torte realizzate appositamente per l’occasione: a PizzAut Monza, il ristorante gestito da ragazzi autistici inaugurato lo scorso aprile, Luca Belisari – fratello di Stefano, alias Elio, cantante e frontman di Elio e le Storie Tese – ha celebrato il suo primo “complemidollo”. Il 1° giugno del 2022, infatti, ha subito al Policlinico di Milano un trapianto di midollo grazie alle cellule staminali donate da suo figlio Giacomo: “Avevo un problema ematologico e Giacomo con il suo gesto mi ha salvato la vita, insieme al professor Francesco Onida, responsabile del Centro trapianti di midollo del Policlinico, che ha materialmente eseguito la procedura medica – racconta – Così abbiamo deciso di organizzare un momento di festa e di ringraziamento per le tantissime persone che mi hanno aiutato, che è diventato anche e soprattutto un’occasione di sensibilizzazione per invitare a donare il midollo”.

Non a caso è stata scelta proprio la frase “Donate il midollo” per decorare la torta di frutta preparata dai ragazzi di PizzAut. L’altro dessert gustato dai quasi 50 invitati alla festa era invece una speciale torta mimosa, pensata per riprodurre uno dei piatti tradizionali della cucina milanese, il risotto con l’ossobuco: “Da un’idea di Rocco Tanica, che mi ha consigliato di inserire nel menu della giornata l’ossobuco vista la particolare occasione – sorride Belisari – Così è stato utilizzato lo zabaione per riprodurre il midollo”.

Il messaggio a favore delle donazioni di staminali è condiviso e supportato con forza da PizzAut: “Noi ci mettiamo al vostro fianco – ha sottolineato il presidente Nico Acampora, rivolgendosi a Luca Belisari e ai suoi ospiti nel video postato sui canali social della pizzeria – Donate il midollo. Si tratta di un gesto che salva la vita. In questo caso un figlio l’ha fatto per suo padre, dimostrandosi capace di un atto d’amore straordinario”.

Il trapianto di midollo non è peraltro un intervento chirurgico: “Si parla di procedura medica – spiega Francesco Onida, che ha partecipato alla festa di ‘complemidollo’ – Le cellule si infondono in vena”. Di fatto quello che avviene è “una specie di miracolo, perché con il trapianto si forma un nuovo midollo e di conseguenza una nuova vita – continua Belisari – Si ricomincia da capo”.

Un aspetto che accomuna per certi versi l’esperienza dei pazienti con patologie ematologiche che ricevono una donazione di midollo e quella dei ragazzi di PizzAut: “Anche noi qui proviamo a regalare una nuova vita a chi sembrerebbe avere un destino già segnato – commenta Nico Acampora – E per questo vi sentiamo molto vicini”.

Il presidente di PizzAut ha voluto poi fare pubblicamente i complimenti a Giacomo Belisari: “Si parla spesso male dei giovani, invece ci sono storie straordinarie e veramente eccezionali – sottolinea – Le giovani generazioni sono molto meglio di come appaiono nelle narrazioni più comuni e stereotipate”.

fonte dell’articolo: milano.repubblica.it