Mi chiamo Michela, ho 30 anni, e qualche anno fa ho fatto una scelta che ha cambiato per sempre la mia vita — e quella di un’altra persona.
Mi sono iscritta al registro dei donatori quasi per caso. Avevo sentito parlare di donazione di midollo osseo durante un evento informativo e ho scoperto una cosa che non sapevo: donare il midollo osseo (CHE NON E’ IL MIDOLLO SPINALE).
Mi sono iscritta senza sapere se sarei mai stata chiamata. Pensavo: “Magari non servirò mai a nessuno”. Invece un giorno è arrivata quella telefonata. C’era una persona, da qualche parte nel mondo, compatibile con me. Una persona che senza un trapianto non avrebbe avuto possibilità.
Ricordo la paura iniziale, le domande, l’emozione. Ma ricordo soprattutto una sensazione fortissima: io potevo fare la differenza davvero. Non con parole, non con condivisioni sui social. Con qualcosa di concreto. Con una parte di me che il mio corpo avrebbe rigenerato naturalmente.
La donazione è stata seguita da medici e personale fantastico. Mi sono sentita al sicuro, informata, accompagnata in ogni passo. Dopo poco tempo ero già tornata alla mia vita di sempre. Ma da quel giorno porto dentro una consapevolezza diversa: da qualche parte c’è una persona che oggi può avere un futuro anche grazie a me.
Non so chi sia. Non conosco il suo nome, la sua storia, la sua voce. Ma so che per qualcuno sono stata la compatibilità giusta, l’unica possibile.
E questo può succedere anche a te.
Iscriversi al registro dei donatori è un gesto semplice, ma può significare regalare anni di vita a chi sta lottando contro leucemie e altre malattie del sangue. I donatori sono pochi rispetto a chi aspetta. E la compatibilità è rarissima: una su centomila. Potresti essere proprio tu quella persona.
Se stai leggendo, informati. Non fermarti alla paura o ai falsi miti. Il midollo osseo è vita, e donarlo è un atto di amore verso qualcuno che non conosci, ma che ha disperatamente bisogno di te.
Io l’ho fatto. E lo rifarei altre mille volte. ❤️
