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Mi chiamo Jessica e oggi ho 26 anni. Quando entrai a far parte di questa famiglia, ne avevo 18 ed ero figlia unica.

Ero una studentessa all’ultimo anno di liceo scientifico, e un giorno partecipai con la classe a un incontro organizzato da ADMO. Non sapevo che quel giorno, così normale, avrebbe cambiato la mia vita. Ricordo ancora quanto rimasi colpita dalla testimonianza di quei ragazzi, dalla naturalezza con cui raccontavano la loro esperienza, le gioie e le emozioni che trapelavano dalle loro parole. Cosi alla fine dell’incontro, senza alcun timore, decisi di iscrivermi.

Da allora, senza rendermene conto, sarei prima o poi diventata importante per qualcuno. Non ci pensai, la mia vita proseguì nel turbinio della quotidianità, degli studi, dei pianti e delle gioie. Fino a quando in una fredda mattina di marzo ricevetti una chiamata. Guardai il numero, e capii. Non so perché, ma in quella frazione di secondi, il mio pensiero andò a quel giorno, a quell’iscrizione, il cuore inizio a battere sempre più forte, e risposi. Piansi tanto, dentro di me provai una gioia immensa. Quel giorno era arrivato. Mi chiesero se fossi disponibile a proseguire con gli accertamenti di compatibilità, una persona poteva avere bisogno di me. Mia madre, colonna portante della mia vita, assieme a tutta la mia famiglia, mi è sempre stata accanto, supportandomi in ogni momento di questa lunga esperienza.

Iniziai tutto il percorso di idoneità, fino a quando arrivò il giorno dell’intervento; ero emozionatissima. Quando mi risvegliai, mi sentii felice. Sorrisi, stavo bene, e avevo portato a termine il mio compito, avrei donato almeno la speranza di una vita migliore. Pensai solamente a chi, seduto su un letto simile, circondato dai suoi cari, non stesse aspettando altro che quella sacca piena di vita.

Oggi sono passati 5 mesi, e non sono più figlia unica. Non so con chi ho condiviso questo viaggio, se con un fratello o una sorella.

Posso solamente dire che oggi sono orgogliosa di appartenere a questa grande famiglia e lo voglio urlare ad alta voce: La vita è un dono unico e prezioso.

Donatela perché in fondo a tutta questa esperienza, penso che la vita mi abbia regalato molto più rispetto a quanto io stessa ne abbia donata.

Jessica